domenica 13 maggio 2007

Elogio della Uno

E dopo cinque tentativi il motore tossì. Solo aria. Una questione di aria e poi si è circondanti da un sordo rumore nato un giorno nei sobborghi di Torino. Aspetta. Aspetta. Non puoi mica così metterti su strada ad alta velocità. Dalle tempo sta ancora singhiozzando e sputando fumo bianco. Al primo incrocio la perderai. Fa la smorfiosa ma poi è campionessa d'instabilità. Oh è giunto l'odore dell'umido anni 80, da quella tappezzeria dai motivi minimal. Curva e sinfonia della cinghia in re minore, poi si fa un pò country o barellhouse. La sosta. Il freno a mano è un latitante della peggior specie che si fa vivo solo se lo dice lui, e se è presente è comunque sbronzo. Quindi? Quindi saranno le ruote spinte con violenza contro il marciapiede a tenerla ferma.
Gli interni. Gli interni è una parola voluta dagli americani. Qui non servono. L'interno è esterno. L'esterno è interno. Dentro fa più freddo che fuori. E' una questione di aria. Di aria

1 commento:

Anonimo ha detto...

E' la numero uno della delle low story..nostalgia latente.